Programma 2017

 Programma Convegno 06.05.2017 Relatori |Comitato organizzativo | MODULO DI ISCRIZIONE 

Convegno

LE RADICI DEL FUTURO...
...i giovani e la Musicoterapia

Il pensiero centrale che caratterizza il Convegno del Centro Studi Musicoterapia di quest’anno è il ruolo e la prospettiva dei giovani nella nostra disciplina. 
Dedicare un Convegno interamente rivolto ai giovani significa poter affrontare a viso aperto sia l’ambito della  formazione e della crescita personale che tale professione comporta, sia gli aspetti caratterizzanti la pratica clinica,  tanto complessi e variabili quanto gli ambiti applicativi in cui la nostra professione oggi si declina. 
Tale visione in ogni caso contiene in modo implicito anche il senso di una sfida, dal momento che investire nei giovani rappresenta, in senso oggettivo e metaforico, la dichiarazione e la necessità di realizzare una prospettiva, la prospettiva del futuro.
E quindi spazio ai giovani, alle loro esperienze, idee e speranze che il Centro Studi vuole simbolicamente tutelare e rilanciare accogliendo gli interventi di alcune eccellenze provenienti da ogni parte del nostro Paese.
II futuro sarà dunque il tempo verbale che caratterizzerà questa giornata di studi e riflessioni, un tempo che al presente lascerà spazio solo al confronto costruttivo tra metodologie, stili, ipotesi e tecniche anche differenti ma tutte possibili e attuali Radici……. 

………le Radici del Futuro    

Benvenuti a tutti!

 

PROGRAMMA

Ore 8.00: Accoglienza e presentazione

Ore 9.00: Saluto delle autorità e presentazione del Convegno

LE RADICI DEL FUTURO
Chairman: LUCA BERTOLLI

Ore 9.15: Giovanna Artale

"Risonanze. La crescita personale del Musicoterapeuta tra integrità e integrazione"

 

Ore 9.45: Stefano Navone

"Per un' etica della speranza"

 

Ore 10.00: Coffee break 

...I GIOVANI E LA MUSICOTERAPIA

Ore 10.30: Francesca Gasparotto

"...Per la cruna d'ago."
Percorso di Musicoterapia di gruppo nel trattamento
dei disturbi del comportamento alimentare.

Il titolo rimanda all'idea del filo, metaforicamente inteso come il proprio mondo interiore, che deve passare per la cruna d'ago, una piccola porticina dallo stretto e ostico passaggio, che simboleggia la musica e la dimensione del suono. Per farlo, il filo deve essere sciolto dai nodi, che sono i freni personali, le diffcioltà che troviamo nel linguaggio verbale ad esprimerci e la paura di sbagliare e di non sentirsi accettati, per potersi liberare ed intessere la tela delle relazioni.
L'autore con il suo intervento vuole raccontare un'esperienza di trattamento di musicoterapia di 33 sedute con un gruppo di ragazze con diagnosi di disturbo del comportamento alimentare ospiti presso la Comunità Silesia (VI). Dopo una breve presentazione dei disturbi di anoressia e bulimia presenterà il progetto da lei creato con spunti di riflessione sul metodo utilizzato.
L'approccio musicoterapico proposto è di indirizzo psico-dinamico e si basa sui criteri di non direttività nei confronti delle pazienti e di un atteggiamento di osservazione-ascolto legato ai concetti di neutralità e contro-transfert così come intesi nel lavoro psicoanalitico più tradizionale.
La relazione sonoro-musicale in tale contesto ha l'obiettivo di condurre le pazienti ad un contatto con il proprio mondo emotivo da vivere in modo creativo, potenziando la stima di sé e la valorizzazione della propria unicità, con conseguenti ripercussioni positive sulle capacità comunicativo-relazionali e di interazione nel sociale. Le teorie psicologiche a cui si fa riferimento sono quelle relative all'intersoggettività e in particolare alle sintonizzazioni affettive. 

Ore 10.55: Valeria Conte

 "Il ciclo statistico nella ricerca in Musicoterapia:
l' esperienza di uno studio su giovani con tossicodipendenza"

Ore 11.20: Eugenio Sorrentino

"Autismo e cerebrolesioni: strategie operative tra simbolico e sensoriale"

Se da un lato il bambino autistico vive in una iper-sensibilità sensoriale, una percezione sinestetica alterata manifestando una grande difficoltà alla rielaborazione ed esternazione del proprio vissuto interno, dall'altro il paziente cerebroleso, persa l'integrità corporea, vive immerso nella propria realtà interiore rappresentativo-simbolica. Tali differenze possono aiutarci ad esplorare il fondamentale rapporto tra realtà simbolica e realtà sensoriale, esistente in ogni individuo al di la dei deficit psico-fisico presenti. Osservando i pazienti sotto questo aspetto possiamo intervenire a livello musicoterapico strutturando opportune strategie operative.

Ore 11.45: Martina Noacco

"...uno volò a est, uno a ovest, un altro sul nido del cuculo..."
Musicoterapia e disabilità: esperienze a Bologna presso Casa Rodari

Dal regime dell’ospedale psichiatrico Roncati e la scritta sul portone “tenetevi i vostri matti” con il conseguente isolamento che coinvolgeva non solo le persone ricoverate ma anche i loro famigliari si arriva alla sua chiusura con una nuova prospettiva inclusiva che vede i degenti come liberi cittadini con il diritto di un percorso di cura adeguato.
Il progetto di musicoterapia di cui si parlerà è nato a maggio 2016 ed è rivolto a disabili adulti. Si inserisce in un’ottica socio – riabilitativa che implica la necessità della libera espressione e dell’affermazione del sé di ognuno. La descrizione degli obiettivi generali del progetto di musicoterapia e l’analisi descrittiva di alcuni risultati ottenuti occuperanno una parte importante dell’intervento a dimostrazione dell’importanza di includere la musicoterapia nei progetti riabilitativi e nelle strutture socio-riabilitative per disabili adulti.

Ore 12.15: Pausa pranzo

 

POMERIGGIO
Chairman: DEBORAH PARKER

Ore 14.30: Gruppo MARS I
Chiara Trapanese, Alberto Balducci, Elisabetta Cerocchi, Clausia Cesana, Francesca Lico, Gaianè Kevorkian

"There' s a life on MARS!"
Un altro mondo è possibile con la musica!

 

Ore 15.00: Giulio Collavoli

"Come intervenire quando il paziente non sembra attratto dal suono?"
Esempi di gioco/interazione musicale con pazienti in età evolutiva e
diagnosi di spettro autistico.

 

Ore 15.20: Marco Pavan

"Gruppi di Musicoterapia Attiva:
l'importanza di dimostrare i risultati conseguiti a seguito di un progetto."

Ore 15.45: Maria Grazia Parente e Fabio Circelli

"Arte ed integrazione nella relazione d'aiuto"

Ore 16.10: Discussione e conclusioni

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